Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

L'intera squadra di lavoro interna allo squero è coinvolta nella fase di sollevamento della gondola, che però risulta difficoltoso. La barca è bloccata al #cantier#. Si cercano le cause e le soluzioni di questo intoppo. Roberto Tramontin fa presente l'eccezionalità del problema,che non si è mai presentato prima. La scena avviene di fronte ad una sorta di pubblico, riunito apposta per l'evento importante del capovolgimento della gondola. Il problema rischia di rovinare un momento che doveva essere invece di soddisfazione collettiva condivisa. È presente Mauro Barugolo, committente della gondola, assieme a due amici, al padre, alla suocera e ai due figli piccoli. Il pubblico è concentrato su un lato dello squero, in modo da non intralciare il lavoro. Matteo Tamassia propone di #scapolare#, spostare la prua verso un lato. Quindi viene trovato un cuneo ancora da svitare che fissa la prua al #cantier#. Roberto Tramontin fa presente che questa non è una procedura consona: “#Mi no go mai invidà. Prima volta che te invidi#”. Roberto Tramontin come capocantiere e tra l'altro esattamente in posizione frontale rispetto al gruppo degli astanti verso i quali si rivolge, sdrammatizza con una battuta: “#Struca de qua, struca de ’à, se ga fondà#”. Le risate risolvono la tensione del momento. La poppa viene quindi leggermente ribassata. E si ricomincia a sollevare la gondola tramite gli argani, ma la poppa risulta ancora bloccata, non #liberata dal cantier#. E l'imbarcazione in tensione produce un rumore di rottura. Il gruppo di artigiani si da da fare in maniera collaborativa, mantenendosi in contatto ancheLa gondola è ruotata completamente e fatta poggiare su due cavalletti con il fondo rivolto in alto. L'operazione viene svolta a mano dalla squadra completa dello squero. Nel mentre Mauro Barugolo, committente della gondola e un suo amico filmano con lo smartphone, il tutto da due postazioni contrapposte. Quando la gondola è poggiata, si sente tirare un sospiro di sollievo e partono le battute utili per stemperare la tensione accumulata: “ Bon basta, pronta, va in acqua!” (una voce fuori campo), “#Sera tuto che venere ’ndemo via!#” l'amico di Mauro Barugolo. Particolare attenzione viene riservata alle punte delle estremità della poppa e della prua che sono inserite negli appositi fori predisposti sul pavimento dello squero, in modo che il corpo della gondola si trovi ad una altezza che ne consenta la lavorazione. La distanza dal pavimento della barca è un dato importante e Roberto Tramontin si rivolge a Michele Pulliero: “#Desso te ciò el metro a onse. Te vardi se dal spigoeo del coso ghe ’se tre onse, se no me toca alsar tuto#”. Colpisce il fatto che a seconda dell'operazione venga usata l'unità di misura decimale o invece l'oncia #onsa# pari alla dodicesima parte di un piede veneto, pari a 2,89 cm ca. verbale con indicazioni reciproche.

Dettagli

Denominazione

ultima fase del capovolgimento della gondola

Lavoro

piccola cantieristica

Verbale

Voce/i maschile/i 3 Modalità esecutiva modalità mista

Link scheda estesa

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