Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

La vela del #sandolo# del padre di L. P. era un telo di tre metri per tre sostenuto da #’na paina soto e ’na paina sora# messo in posizione inclinata. Lo scandaglio era usato per tirare la vela se la barca prendeva troppa velocità diventando pericoloso #Se ’se vento in pupa se ’ndava via ben#. Il remo invece faceva da timone. La vela veniva portata in barca solo se poteva essere usata, altrimenti era un #intrigo#, il telo di cotone assieme all’albero erano infatti un peso inutile. Era usata generalmente per il ritorno dalla pesca. Lorenzo Pagliarin prende come riferimento la meta di Burano per fare un esempio del risparmio di tempo e fatica che l’uso della vela poteva offrire. Quasi sempre d’estate arriva il vento di scirocco, soffia da Burano in direzione est. Lorenzo Pagliarin con il padre all’andata remavano e al ritorno (direzione Portegrandi) tornavano da Burano a vela mettendoci circa due terzi del tempo: un’ora e mezza a remi, un’ora a vela #ma però te jeri sentà, te tenivi il timòn#. Il vero risparmio non era tanto il tempo bensì la fatica.

Dettagli

Denominazione

L‘uso della vela nel #sandolo#

Verbale

Voce/i maschile/i 1 Modalità esecutiva alternanza vocale

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