Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

Sulla base delle ricerche fatte per gli interventi di restauro su gondole antiche, il fabbro E.E. ha potuto constatare la trasformazione dei #ferri# di prua nel corso dei secoli. In particolare c’è stata una riduzione delle dimensioni. Le motivazioni di tale calo dell’altezza sono varie. È interessante a questo proposito registrare, oltre al dato oggettivo dell’innalzamento del livello dell’acqua, anche ragioni associate a giudizi negativi rivolti verso i gondolieri. E quindi una loro minore abilità a superare i punti difficili dei canali di Venezia e la tendenza di moda ad accentuare la curvatura della gondola per facilitarne la voga. “Sono delle sagome ricavate dai #ferri# che abbiamo restaurato e quindi ogni #ferro# ha avuto nei vari periodi le sue dimensioni. Questo lo chiamo #gobo# perché è quello ultimo, è più gobbo e hanno ridotto le dimensioni. A Torino esistono due ferri da gondola che poi sono quelli rappresentati dal Canaletto che sono alti più di due metri, enormi! Adesso sono alti 127 cm. Questo serve da modello, perché quando io parto per l’esecuzione io faccio la forgiatura del pezzo e poi sovrappongo la sagoma sul mio ferro e lo taglio di conseguenza. Poi, ovviamente, viene levigato. Questa (spessore lama) l’ho portata a 4 mm, più o meno... Parto da uno spessore di 15 mm, poi viene forgiato, viene portato a 4 mm e successivamente viene levigato e lucidato. Rappresenta la parte più lunga e noiosa del lavoro di fare il #ferro#”.

Dettagli

Denominazione

La tendenza a rimpicciolire i #ferri# da gondola

Verbale

Voce/i maschile/i 1 Modalità esecutiva alternanza vocale

Link scheda estesa

Scopri di più