Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
La conoscenza delle maree è essenziale per chi si muove e lavora in laguna. Chiunque usa un qualsiasi tipo di imbarcazione non a motore deve conoscere i movimenti e i tempi delle maree, nelle diverse parti del mare e della laguna. Come precisa Lorenzo Pagliarin il mare di Cavallino Treporti ha tempi diversi della laguna. La spiegazione avviene in un italiano intercalato al dialetto. Nell'insieme però prevale la cantilena e l'elisione delle doppie tipica locale.
Il morto dacqua indica la fase mensile in corrispondenza del primo e ultimo quarto di luna (ogni quattordici giorni) nella quale la differenza tra il livello minimo e massimo della marea è ridotta.
«Lalta marea #'a va co a luna. Sie ore a cresse e sie ore a caea#. Però ogni quattordici giorni #fa el morto de laqua col quarto dea luna#. #Da qua a laguna el mar fa do ore de differensa#, anticipa due ore. [Il mare inizia] #qua fora de Treporti#. Faccio un esempio, l'acqua #comissia a cressar a mesanote. Cresse# sei ore, però #cresse# piano, piano, piano. Dopo va giù. Dopo #cresse# altre sei e #ciapa# più forza. Però da turno a turno #de l'aqua# ritarda sempre tre quarti d'ora. #Se ogi ea ga comissià ae do#, domani #matina no a comissia più ae do, comissia ae due e tre quarti a cressar#. E via, via, via. #A fin fine# di quattordici giorni, che dopo comincia a #cressere ae oto, ae nove dea matina#, fa il quarto alluna e riprende ancora alla stessa ora: a mezzanotte, #a luna dea note#».