Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
E.E. descrive un #ferro# da prua che ha restaurato e tenuto in laboratorio non riuscendo a separarsene per la qualità della fattura che testimonia. Proprio il confronto con questa tipologia di #ferri# da gondola, realizzati da artigiani del secolo scorso per famiglie facoltose, ha reso consapevole E.E. del pregio tecnico che documentano e della perdita di qualità che è attualmente in corso .
Questo è un ferro che apparteneva ad una gondola di famiglia (una volta le famiglie avevano la gondola personale) e questa ha lo stemma di famiglia inciso sulla pala, ed è la famiglia Basaldella di Venezia. Questo è molto bello, perché ha unincisione che è finissima, molto bella e molto ben fatta. È fatta a mano, oltretutto, non con acidi. Ha un valore molto alto, è fatta a bulino. Io lho pulito, era pieno di ruggine, tutto sporco. Il ferro normale arrugginisce, soprattutto con lacqua salsa arrugginisce in maniera velocissima, proprio. Questo era pieno di ruggine, lho tutto pulito e dato una cera e tenuto qua. Lui [proprietario] ogni tanto me lo domanda, perché vuole esporlo nel suo laboratorio, ma è troppo bello, me ne sono innamorato anchio! (...) Questo, un po per la forma...i ferri ottocenteschi erano staccati, erano mezzo dente più alto. (...) La dimensione del ferro, praticamente corrisponde allaltezza di cassa della gondola, al #trasto# di prua. Queste misure qua sono date dalla dimensione della gondola. [Ogni ferro] era disegnato sulla gondola, praticamente, sullaltezza della gondola. Una volta esistevano tre tipi di gondola: la gondola granda, la gondola media e la gondola piccola. La lunghezza era sempre la medesima, però cambiava la larghezza e quindi anche laltezza dello scafo, in base a questo veniva disegnato il ferro, invece adesso le gondole sono tutte uguali e amen. (...) Gli unici che bilanciano le gondole sono ancora i Tramontin e lo Squero San Trovaso.