Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

R.C. ricorda che la pesca che veniva praticata talvolta a bordo era fatta col #parangà#, costituito da un filo lungo 200 metri e dotato di tanti fili lunghi 40-50 centimetri posti a distanza regolare e dotati di ciascuno di un amo. Questo sistema di pesca era detto anche #tratta#. L’esca, costituita da vermi, veniva presa nei letamai, oppure si utilizzava la polenta impastata con il formaggio. La tratta veniva lasciata per due, tre ore in acqua e, con questo sistema si pescavano raine e gobbi. Le raine si consumavano in due modi: la testa, bollita fino a quando era completamente disfatta, era utilizzata per fare il risotto, mentre il resto veniva fatto a pezzi e fritto.

Dettagli

Denominazione

Pesca con il parangalo

Altra occasione

testimonianza raccolta su richiesta

Verbale

Voce/i maschile/i 1

Link scheda estesa

Scopri di più