Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
Il granoturco che veniva caricato a Venezia era pesato a quintale, ad ogni quintale scattava un segnale; i barcari dovevano avere fiducia negli addetti alla pesatura e poteva capitare di avere qualcosa in più o in meno nel carico anche se, in linea di massima, non vi erano mai grossi scostamenti rispetto alla quantità di merce da caricare. Il peso del carbone, invece, si calcolava con una bennata che, con un peso approssimativo, poteva essere di 30 o di 50 quintali. Le pietre venivano cubate, un metro cubo di trachite corrisponde infatti a 13 quintali. La cubatura si effettuava calcolando il volume della stiva: quando era carica si cubava lo spazio che rimaneva vuoto, quando era vuota si poteva cubare l'intero volume di carico della barca così quando avevi la cubatura generale, eliminavi lo spazio vuoto e sapevi quanti metri cubi avevi caricato. Per quanto riguarda il grano, si sapeva che un sacco pesava un quintale e 9 etti, per calcolare il carico di un carro , che poteva portare 50 sacchi, si pesavano cinque sacchi e si faceva la media. Per fare questa operazione si utilizzavano le stadere e, con grande abilità, si pesava il sacco agganciandolo alla stadera.