Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
Per curvare il legno si usavano canne di palude, acqua e creta perché mantiene il caldo e non brucia il legno: Per curvare un asse di legno si poneva unestremità entro un attrezzo di forma triangolare, detto #càvria#, fissandola da un lato e legandola dallaltra parte a un pezzo di legno fissato a terra che ha la funzione di sostegno. Questo sostegno deve essere posto a una giusta distanza né troppo vicino né troppo lontano e per calcolare la curvatura si utilizza una sagoma. A questo punto si riscalda il legno con il fuoco prodotto dalle canne di palude e si tira a poco a poco la corda, ci si aiuta mettendo in fondo allasse un piccolo peso. Per fare questo giro, detto #pieto#, per la curvatura da poppa non si può utilizzare la cima dellalbero ma bisogna mettere la radice; per la curvatura da prua, si fa un giro più dolce, una curvatura più leggera. Per fare questa operazione ci vuole molta pratica. Adesso al posto delle canne di palude che non si trovano più si usano bombole a gas. Una volta fatta questa curvatura, lasse deve essere fissato allo scafo immediatamente; se dovesse esserci qualche problema è necessario scaldare di nuovo il pezzo.
Per fissare le tavole alle ordinate si usano chiodi e martelli da un chilo o una #masseta# da 500 grammi; per fissare la piana al #sancòn#, prima di conficcare il chiodo si fa un piccolo incastro, si ricava la sede con una #verìgola#, la trivella o un succhiello e poi si inchioda. Tutta loperazione di posa del fasciame viene detta #inboscata#.