Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
E.M., figlia dei proprietari dellazienda Mario Berta Battiloro, descrive il taglio e confezionamento delle foglie doro. Questa fase conclusiva della lavorazione della foglia doro avviene al termine della battitura a mano, quando la forma passa al reparto taglio e confezionamento dove dobbiamo provare il libretto, poiché ogni libretto contiene 25 fogli, viene diviso a metà e ogni metà viene riempita con delle foglie di entrambi i mezzi pacchetti, perché una forma, il pacchetto, è formata da due mezze, quindi è una mezza più unaltra mezza. Dopo aver pesato il libretto e essersi accertati che il peso corrisponde a quello che è stato richiesto dal cliente, si procede a svuotare il pacchetto e al confezionamento dei libretti.
Prima di procedere con il taglio della foglia, il pezzo di forma deve essere fermato nellangolo sinistro, in basso, con unapposita tenaglia. La foglia viene raccolta dalla forma e posata su un cuscino che è formato da pelle di animale e dobbiamo soffiarci o alitarci sopra per riuscire a stendere la foglia, nel momento in cui la foglia è stesa dobbiamo controllare che non abbia buchi o macchie, viene tagliata con il carrello, o slitta, che è formato da due lame montate sul manico di legno. La foglia viene tagliata due volte e deve formare un quadrato perfetto. Bisogna fare un taglio verticale e uno orizzontale dallalto al basso e da destra verso sinistra perché tagliandolo al contrario la foglia si trascina in questo modo invece la teniamo perfetta. Il libretto viene confezionato inserendo ad una ad una le foglie così tagliate allinterno; viene controllato, chiuso e numerato in alto a destra, in modo da poter risalire a chi lo ha confezionato nel caso in cui il cliente abbia delle rimostranze. Il livello di lavorazione è molto elevato. Il tempo necessario alla lavorazione di un libretto dipende dallo spessore delle foglie, se è molto spesso la lavorazione è più veloce, se è molto sottile può essere che si sia attaccata alla carta o che abbia delle imperfezioni, allora bisogna essere più minuziose e delicate nella raccolta e nel posizionamento. Gli strumenti utilizzati per raccogliere la forma sono una pinza di legno, principalmente di bambù, che serve per raccogliere la foglia in modo tale da non utilizzare le dita, perché la foglia ha uno spessore di 0 micron, mentre sulla mano sinistra utilizziamo un pezzetto di legno, che è della stessa natura della pinza, che noi chiamiamo canino che funge da dito perché invece di toccarla con le dita ci aiutiamo con questo attrezzo che ci aiuta a posizionare, modificare, ricollocare la foglia che non tocchiamo mai. Lunica cosa che riusciamo a toccare con le dita è largento, però viene sempre raccolto con la pinza per essere posizionato nel libretto. Alla fine tutti gli scarti di lavorazione del taglio vengono riuniti dalle tagliaoro in una sfera che verrà riutilizzata nelle fusioni successive.