Bene etnoantropologico immateriale
Descrizione
Lasciugatura dei singoli fogli di carta con carbonato di calcio è necessaria per aiutare lespansione della foglia delloro durante la fase successiva della battitura poiché loro, essendo sottilissimo, tenderebbe altrimenti ad attaccarsi alla carta stessa. Si procede distribuendo la polvere su ciascun foglio di carta con una zampa di lepre opportunamente preparata facendola asciugare, disinfettandola ed eliminando le unghie; per questa lavorazione si preferisce utilizzare la zampa di lepre perché, al contrario di quella di coniglio, non perde il pelo. Si tratta di un metodo che era utilizzato anche in passato dagli orefici per pulire il banchetto di lavoro. I fogli, riuniti in pacchetti tenuti fermi da una grossa tenaglia che ne blocca uno degli angoli, sono costituiti da carta pergamino; in passato si usavano carte diverse: per la prima battitura la carta Montgolfier, una carta paglia che giungeva dalla Francia, mentre per la seconda battitura si utilizzava la pelle divina, la pelle dei visceri della mucca, che nel 700 i battiloro si contendevano con i salumai, oggi sostituita dalla carta plastificata.