Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

Video-intervista. Toni mentre accende il fuoco nella forgia, racconta di suo padre che era un gran lavoratore ma si lasciava distrarre dal paese. Per fare un vomero tagliava con il #taglierin# a 45ø e poi lo batteva e lo allargava da un lato mentre dall'altro faceva i fori. Era un lavoraccio. Loro, i figli, facevano il lavoro di mazza-martello. Il padre segnava il colpo per mostrare dove battere per #ricalcare# ed i figli, una volta visto, dovevano capire al volo. Modi bruschi del padre che picchiava e diceva brutte parole. "Adesso" dice Toni "è meglio, nessuna maestra si permette di prendere a parolacce o di alzare la mano". L'officina adesso è di cinque fratelli, uno del 1934, uno del 1937 una del 1939, una del 1942 e di Toni che è del 1944. Toni ha lavorato qui sin da quando era piccolo, vivevano in nove nella casa accanto. Ha frequentato tre anni di Iti ed aveva inziato un corso di avviamento professionale a Trichiana. Ma il padre non era d'accordo e lo criticava insieme ai fratelli per cui non è riuscito a finire l'anno. Il padre lo picchiava perchè andava a studiare per cui quando Toni ha iniziato a fare l'artigiano, a stare al tornio e a tirar la lima, lui stava da una parte ed il padre dall'altra dell'officina. L'officina l'aveva fondata il padre con l'aiuto della madre di Toni. Il papà è del 1903 ed è morto a 91 anni. Il padre lavorava con la madre, era capace di lavorare ininterrottamente per due mesi e poi fare 20 giorni di festa e Toni quando andava alle elementari di Mel a palazzo delle Contesse se lo vedeva spuntare ubriaco. Il padre, rimasto orfano a 8 anni, impara da Giuseppe Rosso, uno zio. Produce accette, roncole e aratri, batteva anche le pertiche cioè quello che tiene insieme i pezzi dell'aratro. Quando Toni è entrato in officina aveva 8 anni e poteva battere la mazzetta piccola al posto della mamma, per #ricalcare# giù la spina. Poi teneva la spina con la pinza e il padre batteva. Quel che ha imparato lo ha imparato con l'occhio dato che il padre molto brusco, manifestava delle preferenze. I pezzi venivano pagati a chilo, adesso non più. Per un cardine Toni chiede il prezzo del singolo pezzo. Il fratello maggiore lavorava sui ferri da scarpe, il padre non dava mai soldi. Toni frequenta la scuola sino alle cinque del pomeriggio poi lavorava in officina sino alle 19 o alle 20 poi mangiava e non riusciva a studiare. Nel 1971 si mette in proprio, nella stessa officina dove lavora il padre. Prima aveva lavorato con i fratelli in un capannone, facevano macchine agricole: faceva gli assi dei rimorchietti. A 24 anni si sposa con una ragazza che faceva la sarta di Lentiai. Parte per la Turchia con un fratello per fare tornitore e fresatore. Nel 1971 in officina con il padre, Toni qui, lui lì, qualsiasi cosa lui la impara con l'occhio, Toni produceva ringhiere e riusciva anche a guadagnare. Alla Zanussi prendevano 70 mila lire al mese, Toni riesce a prenderne anche 140 ma tutti i soldi vanno per la manutenzione delle macchine. C'era lavoro ed era un lavoro rispettato dalla gente, qui nella zona di Mel erano gli unici, a Bardies c'era un maglio ad acqua e giù al Cuner sotto Mel c'era un maglio di Rossa, gli zii. Il materiale veniva acquistato da Patron a Belluno ma Toni ricicla anche vecchi attrezzi, ad esempio le balestre per fare coltelli e roncole, oppure i semiassi dei camion, che vanno bene, perchè sono di acciaio e prendono la tempra in olio non in acqua. Non si può dire che il mestiere del fabbro sia mai terminato, è un lavoro che varia da persona a persona e che ognuno fa a modo suo. La storia di Corriani è diversa, lui ha fatto le scuole, e la sua è una lavorazione artistica del ferro. Altri fabbri bravi Toni non ne conosce, cita solo i Benedet di Belluno. Toni è fiero del suo lavoro anche se ormai è un hobby perchè ha la silicosi. Ha smesso di lavorare nel 1991.

Dettagli

Denominazione

storia di lavoro / attività fabbrile di Toni Lorenzet

Altra occasione

testimonianza raccolta su richiesta

Verbale

Voce/i femminile/i 1 Voce/i maschile/i 1 Modalità esecutiva alternanza vocale

Link scheda estesa

Scopri di più