Bene etnoantropologico immateriale

Descrizione

Il sig. Basei mostra una inferriata, di sua produzione, con le sbarre non saldate. Espone le sue convinzioni in merito alla questione della saldatura. Evitare la saldatura per lui è motivo di pregio. Significa lavorare secondo il metodo tradizionale di quando non c'era l'elettricità e la fattura era più curata. Saldare è facile, mentre le altre tecniche richiedono più lavoro e abilità. Mostra una inferriata antica realizzata interamente senza saldature. Mostra un tavolo, disegnato e realizzato da lui, fatto arrugginire con l'acido. Nell'ufficio è esposto il campionario di maniglie, cerniere, chiavistelli, tutti realizzati su disegno antico per case vecchie restaurate. Nel catalogo di una esposizione di Nino Vergerio è inserita la foto di un rettile realizzato da lui in ferro e ottone con la tecnica dell'ageminatura. In un catalogo "Letto e dintorni" è presente la foto di un letto di sua produzione. Sfoglia il catalogo che raccoglie le fotocopie delle foto riproducenti sue realizzazioni: inferiate, cancelli, oggettistica. Mostra anche disegni: il disegno per il progetto di una scultura raffigurante S. Martino, per maniglie in stile tradizionale, per una croce di cimitero. Racconta della sua costante partecipazione alla gara di forgiatura organizzata annualmente a Feltre, che riunisce circa 20 fabbri provenienti da tutta Italia. Generalmente riserva la domenica per la realizzazione dei disegni. Mostra un articolo della rivista "Gente viaggi" in cui è citato come fabbro nell'ambito di un itinerario nel Veneto.

Dettagli

Denominazione

storia di lavoro / attività fabbrile di Gianpaolo Basei

Altra occasione

intervista

Verbale

Voce/i femminile/i 1 Voce/i maschile/i 1 Modalità esecutiva alternanza vocale

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