PULVINO
Definizione Culturale
ambito nordadriaticoNotizie Storico Critiche
il pezzo è simile al n. 430. L'esecuzione è evidentemente sommaria essendo il rilievo assolutamente piatto per cui non c'è definizione di particolari. Inoltre i tralci sono rigidi e schematici. Il pezzo è direttamente confrontabile con due esemplari di proprietà del Museo Nazionale Concordiese di Portogruaro (ma oggi ospitati nella Cattedrale di Santo Stefano) che sono caratterizzati anch'essi da una croce centrale per faccia e da racemi ai lati (Zovatto 1971, nn. 360-361). Un altro confronto stringente è possibile con un esemplare del Museo Civico di Treviso (Polacco 1990, n. 176). Il pulvino assieme al n. 430 è stato riconsiderato come frutto di un reimpiego tra la fine del VII e linizio dellVIII secolo, in interventi edilizi che interessarono battistero e cattedrale, sebbene la sua provenienza non sia verificabile con certezza (Agazzi, Valenti 2022).
le facce sono tutte decorate allo stesso modo. Superiormente corre un listello grossolano a segnare il bordo. Al di sotto di esso campeggia una croce centrale ad estremità patenti. Dalla sua base parte un tralcio per lato con andamento arcuato tale da richiudersi verso il braccio superiore della croce. Dalla sommità del tralcio trae origine una foglia d'edera che ricade con la punta in direzione dell'incrocio dei bracci. Dal tralcio partono inoltre varie fogliette ovoidali e ramificazioni secondarie.