CALICE
Definizione Culturale
ambito bizantinoNotizie Storico Critiche
Una coppa più antica ad uso profano venne trasformata in un calice liturgico da una elegante montatura bizantina di X secolo. Non è certa l'epoca e l'ambito produttivo della coppa in sardonica, databile con riserva al I sec. a.C-I d.C.. Sulla parte esterna del fondo presenta una rosetta, non visibile poichè è coperta dalla montatura. L'iscrizione sotto la coppa si può riferire all'imperatore Romano I Lecapeno (920-940) ma anche a Romano II (959-963. Agli anellini erano appese ulteriori decorazioni pensili, andate perdute
Base troncoconica svasata in argento dorato, con rigonfiamento anulare all'impostazione della coppa; lungo il diametro appiattito del piede vi è una fascia decorativa costituita da una linea di granuli, che raddoppia nel bordo inferiore, con al centro cinque placchette trapezoidali d'oro (tre sono mancanti), con due figure a smalto a mezzo busto: rispettivamente di Giorgio e Demetrio, Aussenzio ed Eugenio, Agatonico e Acacio, Floro e Lauro, Oreste e Cristoforo. Al di sopra corre una fascia dove vi sono delle incastonature quadrate e ovali alternate, con pietre blu e bianche, con al di sopra un'altra linea di granuli. La parte superiore della base e il nodo sono decorati a incisione e a niello da due fasce. Quella inferiore con cerchi puntinati, annodati tra loro, che inscrivono una croce greca a bracci patenti, con palmette angolari; quella superiore con palmette e fioroni entro cerchi puntinati uniti da anelli. Sotto la coppa vi è un'iscrizione a smalto blu. Coppa subcilindrica in sardonica con fondo concavo; è munita di due anse simmetriche, costituite da un doppio nastro divergente, unito al centro da una fascetta a modanature orizzontali, terminante nell'attacco superiore con un doppio elemento a tralci vegetali e motivo a goccia centrale con due spirali. Lungo l'orlo corre una fascia in argento dorato la cui decorazione ripete la scansione di quella del piede, con dodici placchette rettangolari (due mancano) con i busti policromi a smalto con coppie di Santi, profilate da granuli: rispettivamente Cristo e della Vergine, due Arcangeli, i santi Giacomo e Filippo, Caralampio e Cipriano, Basilio e Nicola, Antonio e Spiridione, Giovanni il Precursore e Giovanni Crisostomo, Niceforo e Lazzaro, Gregorio il Teologo e Gregorio il Traumaturgo, Pietro e Paolo, Bartolomeo e Simone. Alcuni piccoli anelli sono posizionati sotto le placchette lungo l'orlo