STAUROTECA
Definizione Culturale
ambito bizantinoNotizie Storico Critiche
Il reliquiario è ricordato nell'inventario del 1325, mentre non compare in quello del 1283. La datazione non è certa: nei vari studi oscilla tra IX e XIII secolo. Si rifà forse ad un più antico modello paleocristiano, come la cassetta in cui si custodiva la vera Croce conservata presso il santuario del Santo Sepolcro a Gerusalemme. La serratura è di epoca più tarda
Scatola rettangolare in argento dorato con anima in legno, con chiusura costituita da una banda rettangolare collegata alla serratura e da una linguetta superiore in argento dorato, entrambe decorate da motivi a spirale doppia disposte a cuore. La parte superiore del contenitore, che è dotata di coperchio scorrevole, è decorata da elementi a smalto e pietre, mentre la parte retrostante è solamente in argento dorato, con una croce a sbalzo e motivi vegetali. I bordi laterali sono anch'essi in argento dorato, decorati da dieci medaglioni circolari a rilievo con i busti dei vescovi Gregorio, Giovanni Crisostomo, Basilio e Nicola da una parte, e i santi Eustazio, Procopio, Giorgio, Teodoro, Demetrio e Niceta dall'altra. Ai busti si alternano gruppi di quattro girali fitomorfici con terminazione a foglia. Al centro di uno dei lati corti vi è la serratura, inquadrata da un elemento quadrilobato con motivi vegetali incisi, nell'altro un elemento a doppio fiore sbalzato tra due medaglioni figurati. All'interno della cassetta vi è un altro pannello in argento dorato con una croce a doppia traversa a traforo, che custodisce i frammenti della Croce