LIOCORNO

Definizione Culturale

ambito bizantino

Notizie Storico Critiche

Recentemente sono andati persi sia gli anelli che la punta (ancora descritti da Hahnloser, 1971). L'iscrizione in arabo viene citata dal Pasini (1886) e, secondo la sua traduzione, diceva, : "Ognuno che ciò ascolta ed accoglie è, come se avesse adempiuto a tutte le sette dimostrazioni richieste". Lo studioso ricorda anche altri particolari oggi perduti: una catenina fissata all'astuccio superiore e all'anello con iscrizione in arabo, da cui pendeva una medaglia di cm 0,55 di diametro con il leone di San Marco e la scritta PAX TIBI MARCE EVANGELISTA MEVS. L'astuccio che decorava la parte inferiore era ornato a niello con un'aquila bicefala con sfondo di arabeschi e da una iscrizione greca che diceva: "Liocorno contravveleno. Giovanni Paleologo imperatore". L'oggetto venne offerto nel 1488 da Domenico Belhaver, figlio del gioielliere Giorgio, al doge Agostino Barbarigo, che lo fece depositare nel Tesoro.
Dente di narvalo (?) con una montatura in argento decorata da file di granuli e modanature, costituita da due anelli con una catenella di sospensione e, nella parte superiore, da un astuccio in argento che finisce a punta. Anche la parte inferiore era chiusa da un astuccio metallico, dove vi era una iscrizione in arabo e in greco

Dettagli

Collocazione Specifica

Basilica di San Marco

Localizzazione Geografico Amministrativa Attuale

VENEZIA (VENEZIA)

Cronologia Generica

sec. XIV

Materia e Tecnica

dente di narvalo (?) / argento

Link scheda estesa

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