Notizie storico-critiche

L'officina è stata inserità da Loleschcke tra quelle di II sec. d.C. Il marchio compare una volta ad Altino (J. Marcello, La via Annia alle porte di Altino, Venezia 1956, p. 30), 19 volte ad Aquileia (Buchi 1975, nn. 18-33, pp. 8-9); 1 volta a Treviso (Zaccaria Ruggiu 1980, n. 189, fig. 189 e 1 a Portogruaro (Larese 1983, n. 145, p. 66, fig. 66).

Descrizione

Lucerna a canale aperto con spalla larga, estroflessa e dotata di tre borchiette piramidali scanalate. Il disco, ribassato, ha un alto bordo ed è decorato da una maschera comica in rilievo con larga bocca aperta, folta capigliatura divisa in due bande ai lati del volto e fronte solcata da rughe. A sinistra e a destra del rilievo sono praticati due infundibula . A metà circa del canale aperto è presente un foro di sfiato. La base, racchiusa da tre circonferenze impresse, reca il marchio di fabbrica APRIO/F in lettere capitali maiuscole rilevate.Corpo ceramico depurato di color arancio chiaro.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

complesso claustrale di S. Corona

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VICENZA (VICENZA)

Materia tecnica

Terracotta/ fabbricazione a matrice

Misure

cm 4,1 x 7,3 x 11

Definizione culturale

Produzione padana

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