Notizie storico-critiche

si tratta genericamente di un anello utilizzato per raggruppare e/o sospendere piccoli oggetti, che potevano essere piccoli strumenti per la cura personale (pinzette, ligule ecc.), ma anche amuleti e piccoli oggetti decorativi. La datazione a età romana deriva dal contesto, nel quale sono in genere presenti pochissimi materiali di età longobarda e più in genere altomedievale, ma anelli simili a questo - soprattutto in argento - sono piuttosto frequenti nelle sepolture di VI-VII secolo. Per l'età romana sono ben documentati gli anelli portastrigili, databili per lo più in etù augustea, hanno di solito un diametro maggiore, che si aggira tra i 7 e i 10 cm. Gli esemplari riconosciuti come tali hanno di solito le terminazioni decorate (cfr. ad esempio Mercando - Zanda 1998, tav. CXVIII, n. 391 e Marchegiani M., Oggetti d'uso e di ornamento personale in età romana, in Onde nulla si perda. La collezione archeologica di Cesare Di Negro-Carpani, a cura di A. Crosetto e M. Venturino, Alessandria, 2007, n. 514).

Descrizione

anello in verga bronzea ripiegata e annodata su se stessa con doppio aggancio mobile

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Fondazione Fioroni

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

LEGNAGO (VERONA)

Materia tecnica

bronzo / fusione

Misure

cm

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