Artemide/ Ecate o Afrodite
Notizie storico-critiche
Nonostante le numerose integrazioni e restauri, è riconoscibile l'archetipo di riferimento cui l'artigiano che ha realizzato la statuetta di Torcello si è ispirato: si tratta della cosiddetta Artemide/Ecate, creata in ambiente rodio intorno alla metà del II sec. a.C. A suggerirne la provenienza dall'ambito insulare rodio o comunque da una delle isole egee è anche il tipo di marmo utilizzato, caratteristico della zona insulare asiatica, il modo in cui è lavorato il retro della statua, piatto e bocciardato, nonché le dimensioni ridotte.
Francesca Ghedini ha ipotizzato che la statua avesse una funzione votiva o addirittura ornamentale, piuttosto che funeraria.
La statuetta di Torcello è stata donata al Museo di Torcello dagli antiquari Ricchetti nel 1880, ma non è escluso provenisse già da una collezione moderna, piuttosto che essere stata scoperta "in una delle isole", come indicato dal catalogo di Levi. Al museo è conservato un altro esempio di ricomposizione mediante accostamento di originali antico, la statuetta di Asclepio-Serapide.
Descrizione
La testa presenta il naso, la bocca, il mento e la parte destra dell'acconciatura restaurati; abrasioni su alcune pieghe del mantello in corrispondenza del braccio sinistro e della coscia destra.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Palazzo dell'Archivio
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
marmo insulare bianco a grana grossa, con patina dorata/ bocciarda
Misure
cm. 85 (altezza complessiva)/ 53 (dalla base del plinto all'attacco del restauro)
Definizione culturale
ambito culturale greco/ tardo-ellenismo/ prima età romana