Ulisse
Notizie storico-critiche
La statua, già parte della Collezione di Domenico Grimani ed esposta a Palazzo Ducale, confluì in quella del nipote Giovanni e giunse allo Statuario Pubblico della Serenissima con il lascito del 1586.
L'opera fu restaurata nel XVI secolo da Tiziano Aspetti, scultore di fiducia di Giovanni Grimani; una nota conservata presso l'Archivio di Stato di Venezia indica le parti che furono oggetto di questo intervento: il braccio destro con la spada e parte del fodero di quest'ultima, la mano sinistra, il lembo inferiore della clamide e parte della gamba sinistra. La statua era stata interpretata all'epoca come Gladiatore.
Descrizione
Statua di Ulisse, raffigurante stante sopra un plinto modanato circolare, mentre avanza con la gamba destra in avanti con atteggiamento cauto e circospetto. L'eroe indossa il pileus e una corta clamide, avvolta nel braccio sinistro con i lembi all'indietro, per consentire una maggiore libertà di azione; la clamide è fissata alla spalla destra con una borchia circolare, decorata con il busto a rilievo di Atena, con l'egida. Nella mano destra impugnava una spada che, come si deduce dal resto del puntello rimasto sul bassoventre, a destra, doveva essere rivolta verso il basso. Il volto, incorniciato da una capigliatura a ciocche brevi e a fiamma ricche di movimento, presenta la fronte solcata da una profonda ruga orizzontale.
Sul plinto, dietro l'eroe, un sostegno a tronco d'albero con la corazza appoggiata sopra.