Dioscuro
Notizie storico-critiche
Restauri moderni hanno interessato più parti della statua, in particolar modo le braccia e le gambe, senza che ne sia stata alterata la posizione corretta.
Alcune considerazioni tecnico-formali, quali l'utilizzo della tecnica del trapano corrente e la resa pittoricamente morbida del modellato, consentono di riconoscere nel Dioscuro di Venezia una replica di età antoniniana di un modello classico, rielaborato alla luce della tradizione alessandrina del medio ellenismo (sec. II a.C.), di cui costituisce un esito coerente. I confronti più stringenti, infatti, sono proprio quelli legati allambito egizio-libico, ovvero alessandrino, di cui anche la statua veneziana esprime i valori tardo-ellenistici più caratterizzanti.
Descrizione
Statua di Dioscuro con il caratteristico pileus stellato sul capo, nudo, stante sopra una base circolare modanata, con una clamide a tracolla, nell'atto di tenere con la mano destra le briglie del cavallo, mentre con la sinistra impugna la spada. L'impostazione del corpo rispetta le leggi chiastiche del canone policleteo, ma presenta un maggiore allungamento della figura e diverso è il trattamento delle superfici, con i dati anatomici resi in sintesi, pur se ammorbiditi dai passaggi di luce. La testa è incorniciata da una folta capigliatura a ciocche, mentre il volto, dall'ovale pieno, è reso con masse plastiche carnose, leggermente sfumate, e presenta un'intonazione delicatamente interiore nello sguardo degli occhi, con le pupille incise.
Il retro della figura è sbozzato.