imperatore Settimio Severo (193-211 d.C.), originario di Leptis Magna
Notizie storico-critiche
Gli esemplari più vicini al ritratto di Venezia per tipologia e valore espressivo, sono quelli conservati presso il Museo Chiaramonti in Vaticano e il Museo Capitolino a Roma, al Louvre di Parigi e al Museo di Tolosa.
Descrizione
Ritratto dell'imperatore Settimio Severo, la cui identificazione è resa inequivocabile da alcuni tratti fisionomici come la forma rotonda del cranio, il volto largo e piatto, e soprattutto la folta barba e le grosse ciocche dei capelli, con i riccioli che scendono sulla fronte e lo sguardo assorto rivolto verso l'alto, che le pupille, in origine costituite da pasta vitrea o pietre preziose, dovevano esaltare maggiormente.
L'imperatore indossa un'ampia tunica a pieghe, flette il braccio destro verso l'alto, verso la spalla sinistra, mentre con la mano stringe alcune pieghe del panneggio.