imperatore Settimio Severo (193-211 d.C.), originario di Leptis Magna
Notizie storico-critiche
La critica ha evidenziato la dipendenza di questo esemplare da una serie di originali appartenenti all'indirizzo classicheggiante, come quelli conservati al Museo Capitolino e al Museo Nazionale Romano di Roma, gli esemplari di Monaco, Copenaghen, del Museo Nazionale di Napoli e uno pertinente a un pannello dell'Arco dei Severi a Leptis Magna.
Descrizione
Ritratto dell'imperatore Settimio Severo, la cui identificazione è resa inequivocabile da alcuni tratti fisionomici come la forma sferoidale del cranio, il volto largo e piatto, e soprattutto la folta barba, divisa in due grossi pizzi. Ha un'acconciatura a ciocche, piccole e individualistiche, ottenute a trapano con la tecnica a ponticelli, mentre la barba è corta e a ricci minuti; gli occhi ombreggiati e rivolti verso l'alto, a destra, evidenziano un'espressione mite e benevola.
La testa è assemblata con un busto non pertinente, probabilmente di età rinascimentale; esso presenta un ampio mantello (paludamentum) fissato al petto con una borchia posta sulla spalla destra.