Apollo e il serpente
Notizie storico-critiche
La lastra era stata inserita in una base moderna della "Libreria"; così infatti è stata rappresentata nelle tavole dell'inventario redatto da Anton Maria Zanetti nel 1736. Anche in questo caso, come per altre lastre lavorate a rilievo (inv. 110, 269), è molto probabile che la lastra sia stata ricavata da un lato minore di sarcofago.
Sulla base di considerazioni tecnico-stilistiche, come il pacato uso del trapano, utilizzato solo per definire le pupille degli occhi e gli angoli della bocca, nonché il panneggio del mantello che si articola in pieghe larghe e poco profonde, è stata proposta una datazione intorno alla metà del II sec. d.C.
Descrizione
Rilievo che raffigura un giovane seduto su una roccia squadrata, dietro la quale si eleva un pilastro squadrato, sul quale è appoggiato un vaso munito di coperchio. Ha il capo coperto con un berretto frigio e un mantello fermato alla spalla destra con una fibula rotonda, che gli copre parte del busto, lasciando visibili le gambe. Con il torso leggermente inclinato all'indietro, si appoggia con il braccio destro alla roccia, mentre con la mano sinistra regge una patera umbilicata che allunga verso un serpente che si snoda in verticale all'interno di un tripode, decorato con zampe zoomorfe, sul quale è collocato un omphalos sferico. In secondo piano, al centro, un albero di alloro.