Notizie storico-critiche

questo tipo di hydria di piccole dimensioni è frequente, sul finire del V secolo a.C., quando un gruppo di pittori si dedica in particolar modo alla decorazione di piccoli vasi con scene di vita quotidiana (ad esempio il Pittore del Toro o il Pittore di Ferrara T. 28), numerosi dei quali sono stati rinvenuti nei corredi della necropoli di Spina. Per approfondimenti bibliografici cfr. Favaretto 1982

Descrizione

orlo piatto, collo troncoconico, spalle orizzontali, corpo ovoidale, anse a bastoncello, retroflesse quelle orizzontali, piede a tondello. A risparmio: orlo della bocca, orlo e fondo del piede. Alla base del collo e sotto la zona figurata motivo a ovuli. Nella zona figurata scena di gineceo con tre fanciulle vestite con un peplo fermato sotto il seno: a sinistra una fanciulla con sakkos, volta a destra, regge nella mano destra una cesta e nella sinistra una sciarpa frangiata; al centro una fanciulla con la testa volta a sinistra, acconciata con una coda di cavallo ornata da sottili tenie in bianco, reca nella destra uno specchio e nella sinistra un grosso aryballos, anch'esso decorato con tenie bianche; a destra una fanciulla con la testa volta a sinistra ha i capelli trattenuti da una benda e tiene nella mano nella destra una sciarpa frangiata e nella sinistra uno specchio

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Palazzo dell'Archivio

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VENEZIA (VENEZIA)

Materia tecnica

argilla / tornio / ingobbio / vernice

Misure

cm 20 x 7,1

Link scheda estesa

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