Serapide
Notizie storico-critiche
Il restauro, mediante il quale la testa è stata infissa alla statua di Asclepio, n. inv. 636, è avvenuto in epoca moderna, non maggiormente precisabile. Ghedini (Ghedini 1982, pp. 45-46) riporta la notizia di un restauro posteriore al 1881, dato fornito dalla relativa scheda della Soprintendenza Archeologica del Veneto (Sopr. Arc. Ven. M.P.T., n. 37).
Descrizione
La testa, lavorata a tutto tondo, sebbene rifinita solo frontalmente, ritrae una figura maschile caratterizzata dalla folta chioma con capelli ondulati sul capo, a grandi boccoli lungo le tempie sino allaltezza del mento e dalla grande barba, anchessa riccioluta e spartita nella parte mediana in due bande. É proprio sul capo che si individua ancora il foro che serviva per linserimento del modio.
Il viso è contraddistinto da una fronte ampia, da arcate sopraccigliari a semicerchio, da occhi grandi e profondi, dal contorno marcato: liride e la pupilla sono incisi e dipinti allinterno della cavità oculare. La bocca è costituita da labbra sottili e socchiuse, piegate verso il basso a donare unespressione di stupore e malinconia al volto.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Palazzo dell'Archivio
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
marmo bianco/sbozzatura/scalpellatura/levigatura
Misure
cm 19.8 x 8,8 (da uno zigomo all'altro, dato tratto dalla letteratura)
Definizione culturale
ambito romano