Ercole e il leone di Nemea
Notizie storico-critiche
La gemma, di cui è andato perduto il rapporto con la collezione di appartenenza, confluisce nella collezione Marciana a partire dal XVI secolo.
L'immagine raffigurata ha una lunghissima tradizione iconografica, che comincia in Grecia, in età arcaica, ed è uno dei soggetti della saga erculea più diffusi nella glittica, probabilmente per il suo valore di amuleto: Ercole con il leone, raffigurato su pietre di colore rosso, serve infatti a proteggere dalle coliche (sul tema si veda Faraone 2011, pp. 52-54)
Descrizione
Su una corniola è raffigurato Ercole nudo, stante sulla linea del suolo, di tre-quarti verso destra, con testa di profilo. L'eroe, con entrambe le braccia abbassate si accinge a strangolare il leone di Nemea, con le zampe posteriori poggiate a terra, le anteriori sulla coscia sinistra di Ercole. La coda ad esse è rivolta verso l'alto. Dietro l'eroe è raffigurata la clava, mentre a destra in alto compare un altro oggetto (potrebbe essere un arco con freccia incoccata: l'arco, come la clava, è l'arma tipica di Ercole).
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
corniola rossa ovale piana; intaglio
Misure
mm 16,5 x 13 x 2,5
Definizione culturale
glittica romana di prima età imperiale