capride
Notizie storico-critiche
Il cammeo, citato dal Pellegrini 1593 (n. 38), è riconoscibile dalle incisioni del Franco (XVI) e del Vico ((XVI, p. 76), e attribuibile dunque alla collezioni Grimani (Sena Chiesa 1997, p. 125, Nardelli 1999, p. 45); è presente anche nell'Inventario 1749, n. 50.
Descrizione
Sul fondo traslucido si staglia in bianco opaco la figura di un capride, raffigurato di profilo, in atto di avanzare verso destra su una lunga linea del suolo. L'animale è caratterizzato dalle lunghe corna all'indietro (ondulate e decorate da trattini paralleli) e dal pelo reso con sottili linee incise, dall'andamento sinuoso.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
calcedonio-agata (pietra a due strati); cammeo
Misure
mm 12 x 12,60 x 1,50
Definizione culturale
glittica di età imperiale