giudizio di Paride
Notizie storico-critiche
Il cammeo (n.i. G 600) è pubblicato in Nardelli 1999, p. 63, che lo attribuisce alla collezione Verdara. Non si trova però il riscontro nell'Inventario manoscritto presente in Museo, né nella documentazione fotografica.
Per quanto riguarda la cronologia del pezzo, fissata per ragioni stilistiche al III secolo d.C., bisogna però ricordare un cammeo iconograficamente molto simile, conservato al Museo degli Argenti di Firenze e datato al XV secolo.
Descrizione
A sinistra, Paride, di profilo, nudo, con un mantello che gli scende dietro la schiena, forse con il berretto frigio, siede su una roccia, con la gamba destra allungata e la sinistra piegata. Nella mano destra, tesa in avanti tiene un oggetto rotondo, la mela. A destra sono raffigurate le tre dee, nude e stanti di prospetto. Venere, con la testa di profilo verso sinistra, poggia la mano destra sulla mela, mentre con la sinistra si nasconde il pube (gesto della pudica). Dietro di lei, Giunone, caratterizzata da una ricca acconciatura. Chiude la raffigurazione Atena Minerva, con la testa di profilo verso sinistra coperta dall'elmo, un braccio teso in avanti, mentre con l'altro abbassato sostiene lo scudo (?). La raffigurazione è distribuita in senso orizzontale su una lunga linea del suolo.