busto di Ercole con leontea
Notizie storico-critiche
Il cammeo, citato in Pellegrini 1593, n. 2, è stato attribuito alla collezione Grimani ("l'Alexandro colla pelle di leone": Sena Chiesa 1997, p. 125; Nardelli 1999; contra De Paoli 1997, p. 294).
Per quanto riguarda la complessa datazione del pezzo, l'analisi stilistica sembra indicare una cronologia post-antica, nell'ambito del XVI secolo (De Paoli 1997, p. 294, Ravagnan 2003).
Nardelli 1999 propone invece una datazione ad età ellenistica.
Descrizione
Sullo sfondo scuro, si staglia nello strato bianco opaco il profilo imberbe di Ercole con la leontea, rivolto verso destra. La fronte è bombata, l'occhio presenta la pupilla incisa, il naso è diritto e il mento rotondo, leggermente sporgente. I capelli sono resi da piccole ciocche ricciute; un lungo ricciolo scende davanti all'orecchio, lasciato scoperto dalla leontea, che è annodata con le due zampe alla base del collo. L'immagine di Ercole è probabilmente ricalcata sul ritratto di Alessandro Magno.