Notizie storico-critiche
Il vaso faceva parte della collezione Molin e fu donata al Museo Correr con il lascito del 1816.
La forma e la decorazione del vaso trova riscontro in numerosi esemplari, conservati in vari musei, che tuttavia presentano una certa varietà nella forma del corpo, del piede e dell'orlo, specialmente delle anse che non sono mai realizzate allo stesso modo; anche la decorazione non consente di formulare considerazioni stilistiche e per questo non costituisce un utile indicatore cronologico. Il confronto più valido è costituito da un vaso simile a quello veneziano nella forma e nella decorazione, conservato al Museo Nazionale Romano, anche se presenta le anse più elaborate, datato al I sec. d.C. La stessa datazione, estesa eventualmente fino al secolo successivo, quando si diffonde l'ornamento a strigili, è stata proposta anche per il vaso in esame.
Anche per quanto riguarda la funzione di questi vasi, non è possibile stabilire quale fosse la loro reale destinazione d'uso in mancanza di dati esterni; rimane del tutto ipotetica la funzione funeraria.
Descrizione
Vaso in marmo, su alto piede a disco liscio, con corpo ovoide interamente coperto da strigili. Il collo è corto e non decorato, con sezione a cavetto e orlo breve e svasato. La strigilatura, estesa sull'intera superficie del vaso, ha andamento irregolare e termina in modo sfumato nella parte inferiore del vaso. Sulle spalle, resti anse verticali, probabilmente ad anello.