Euboulos, figlio di Demetrios, del demo attico di Maratona
Notizie storico-critiche
La stele, proveniente da Delo, reca inciso il decreto onorario per Euboulos, originario del demo attico di Maratona e uno dei primi cleruchi ateniesi che si stabilì a Delo dopo il 167-166 a.C., quando lisola divenne un porto franco alle dipendenze di Atene, in seguito alla vittoria dei Romani durante la terza guerra macedonica. Il decreto, datato allanno (159-158 a.C.) sulla base dellarconte eponimo che compare nel testo (Aristaichmos), fu emesso dal consiglio dellassemblea degli ateniesi di Delo e sanzionato da Atene. Con esso si stabilisce che Euboulos, sia ricompensato con la corona dalloro sacra al dio Apollo e che la stele venga collocata nel santuario di Eracle, in virtù dei servigi civili e religiosi resi alla cittadinanza. Egli, infatti, fu guida dei rappresentanti degli ateniesi di Delo in occasione delle Panatenee, durante le quali fece vincere loro una corona dalloro; più volte ambasciatore, si distinse per salvaguardare gli interessi della comunità, e come sacerdote dei Megaloi Theoi, di Asclepio e di Dioniso, contribuì a finanziare a proprie spese processioni e sacrifici celebrati sia in onore dei greci che dei romani. A rappresentare simbolicamente i meriti di tutte queste benemerenze, sono le nove corone incise nella parte inferiore della stele, diversificate a seconda degli incarichi svolti: alloro per il sacerdozio di Asclepio, edera per quello di Dioniso, nastro per i Megaloi Theoi, olivo per le magistrature civili. In realtà, lassociazione delle diverse corone, così come la cronologia delle magistrature ricoperte sono due questioni ancora molto dibattute.
Descrizione
Stele parallelepipeda, di forma lievemente trapezoidale con coronamento e base modanati, rispettivamente, con gola diritta, listello, gola diritta e gola rovescia, listello; la faccia anteriore è interamente occupata dall'iscrizione che riporta un decreto degli ateniesi nei confronti di Eubulo, figlio di Demetrios del demo attico di Maratona, per i servigi civici e religiosi resi alla cittadinanza ateniese: nella parte inferiore sono raffigurate nove corone in tre serie da tre, rispettivamente in alloro, edera, nastro e olivo, ciascuna associata a una benemerenza diversa.
Sul lato inferiore, il supporto per l'infissione.