Centauri
Notizie storico-critiche
Il rilievo faceva parte della raccolta del collezionista padovano Niccolò Leonico Tomeo, una delle personalità venete più interessanti tra Quattro e Cinquecento, amico, tra gli altri, di Pietro Bembo e di Andrea Riccio. Dopo la sua morte nel 1531, la sua collezione fu dispersa e il rilievo fu acquistato da Giovanni Grimani. L'opera è moderna, eseguita in età rinascimentale, sia per lo schema compositivo, lo stile e soprattutto l'incongruenza del soggetto, che non trova alcun confronto con le iconografie antiche. E' oramai opinione comune che essa costituisca una rielaborazione rinascimentale di temi iconografici antichi eterogenei.
Un calco di questo rilievo, già presente nella collezione Mantova Benavides, è presente al Museo di Scienze Archeologiche dell'Università di Padova.
Descrizione
Il rilievo raffigura due centauri in posizione simmetrica che scoprono una centauressa dormiente sopra una roccia, alzando il braccio in gesto di meraviglia.