Gortina/ Hierapytna/ Priansos
Notizie storico-critiche
La stele fu rinvenuta durante i lavori di ricostruzione del palazzo di Angelo Raffaele Sernagiotto, presso Rialto; fu donata al Museo nel 1850.
La stele, insieme ad altre due iscrizioni sempre di provenienza cretese, costituisce un'importante testimonianza documentaria sulle complesse dinamiche politiche che interessarono l'isola di Creta durante il periodo medio e tardo-ellenistico (secc. III-II a.C.), altrimenti scarsamente noto a causa delle rare fonti letterarie disponibili. Durante questo periodo, Creta è oggetto di numerose tensioni interne, in cui spesso intervengono le grandi potenze ellenistiche (Egitto, Macedonia, regno Seleucidico, Pergamo, Sparta e infine la stessa Roma): la struttura agraria e sociale arcaica, l'incremento demografico e la scarsità delle risorse inducono i singoli centri a costituire vere e proprie confederazioni di città, alleandosi con le poleis più potenti, come Gortina e Cnosso, nel tentativo di affermare le proprie spinte espansionistiche; nascono pertanto numerosi trattati di alleanze che stabiliscono attività offensive e difensive e definiscono in modo preciso i confini territoriali per ciascun centro.
Descrizione
stele parallelepipeda opistografa (scritta su entrambi i lati), lavorata a gradina lungo i lati, ove a circa metà altezza si identifica un foro circolare.