ritratto di figura maschile in veste di divinità termale

Notizie storico-critiche

Fu rinvenuta agli inizi del 1766 ad Abano Terme e donata alla Serenissima nel medesimo anno da Galaezzo Dondi dall'Orologio.

Descrizione

La scultura rappresenta una figura maschile stante. Il peso poggia sulla gamba destra e su un alto pilastrino, mentre la sinistra si flette morbidamente verso l'esterno. La testa è invece inclinata destra e ritrae un uomo dal viso paffuto, in cui si individuano una fronte stretta, ampie soppracciglia arcuate e grandi occhi, dove iridi e pupille sono debolmente incise. Il naso è tozzo e largo, mentre la bocca ha labbra carnose. L'acconciatura è ricca di piccole ciocche, attorcigliate come fiocchi di lana, che ricadono folte sulle tempie e sulla nuca. Il corpo è vestito di un himation leggero che si avvolge attorno ai fianchi, coprendo anche la spalla sinistra, mentre lascia nudi il petto e il braccio destro, che poggia su di un vaso inclinato, da cui doveva in origine sgorgare l'acqua di una fontana.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VENEZIA (VENEZIA)

Materia tecnica

arenaria/ sbozzatura/ scalpellatura/ lisciatura

Misure

cm 197

Definizione culturale

ambito romano/ produzione patavina

Link scheda estesa

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