Satiro
Notizie storico-critiche
La scultura proveniva dalla collezione di Girolamo Zulian. Il collezionista veneziano la acquisisce, dopo averla fatta restaurare a Canova, a Roma, dove si trovava conservata presso la sede degli ambasciatori della Serenissima a Palazzo Venezia. Aldroandi infatti la descrive ivi conservata già nel Cinquecento (De Paoli 1995-1996, pp. 27-28).
Descrizione
La testa, di dimensioni colossali, ritrae un fanciullo, dalle orecchie a punta e dal viso paffuto. L'ovale pieno del viso è rivolto verso sinistra ed è caratterizzato da un'ampia fronte, pienamente investita dalla luce. Le soppracciglia sono aggrottate ad accentuare l'espressione vivace dello sguardo. Gli occhi sono piccoli e vispi, il naso diritto e la bocca è piegata in un allegro sorriso.
I capelli sono costituiti da ciuffi scomposti e mossi,che scendono "a fiamma" sui lati, mentre si alzano per poi ricadere "ad uncino" sulla fronte. Sopra le tempie si individuano due cornetti.