scena di caccia al cinghiale
Notizie storico-critiche
Le scene di caccia nel repertorio figurativo romano sono diffuse in particolar modo tra II e III secolo d.C., quando compaiono anche nei sarcofagi, come attestazione di virtus.
Da notare però che, nella glittica, uno schema assai simile (cacciatore a cavallo, cinghiale e albero curvo) sembra attestato già nel I secolo d.C. fra i ritrovamenti di Xanten.
Lo stile di questo intaglio rimanda però alla produzione di età imperiale.
Descrizione
Su una corniola di forma ovale è disposta in senso orizzontale su una lunga linea del suolo una scena di caccia. Il cacciatore a cavallo, a destra, è rappresentato di profilo verso sinistra: con la mano destra regge le briglie, con il braccio sinistro sollevato brandisce una lancia; indossa un copricapo, forse l'elmo. Il cavallo è in atto di slanciarsi in avanti, ritto sulle sole zampe posteriori e con la coda tesa all'indietro. A sinistra è raffigurata, sempre di profilo, la metà anteriore di un cinghiale, col pelo irto e le gambe tese in avanti, che sembra spuntare da dietro un sottile alberello, che si incurva seguendo il margine della pietra.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
corniola arancione ovale piana; intaglio
Misure
mm 11,00 x 13,70 x 2,90
Definizione culturale
glittica romana di età imperiale