Fortuna e aquila

Notizie storico-critiche

L'associazione delle due figure, per cui non è facile trovare confronti, porta a datare il pezzo nel corso del II secolo d.C., in particolare per la presenza dell'aquila, che trova un confronto assai preciso nella collezione Dressel di Berlino, datato appunto al II secolo (Weiss 2007, p. 270).

Descrizione

Nell'ovale della gemma si dispongono, in senso orizzontale, due figure giustapposte, ciascuna sulla sua breve linea del suolo. A sinistra, Fortuna stante di tre-quarti, con la testa, coronata da un piccolo kalathos, di profilo verso destra; caratteristici gli attributi: con il braccio destro regge la cornucopia e con la mano sinistra abbassata tiene il timone. La dea indossa un lungo chitone e un mantello che le avvolge la parte inferiore del corpo, per ricadere con un lembo sul braccio destro. A destra, un'aquila con il corpo di prospetto, la testa rivolta a sinistra, verso Fortuna, e le ali spiegate; tiene nel becco una corona fogliata.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VENEZIA (VENEZIA)

Materia tecnica

calcedonio ovale piano; intaglio

Misure

mm 11,60 x 14,20 x 2,80

Definizione culturale

glittica romana di età imperiale

Link scheda estesa

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