Niobe con il figlio morente
Notizie storico-critiche
La datazione dell'intaglio in alta età imperiale si basa non solo sull'analisi stilistica, ma anche sulla storia di questo tema mitologico, che conobbe un grande successo nella Roma di Augusto, come esemplificazione della punizione dell'hybris, cioè la tracotanza (per la storia del motivo, cfr. Toso 2007, Fabulae Graecae, pp. 143-146 con bibliografia precedente e una serie di confronti glittici).
L'immagine glittica, replicata da una serie di intagli e soprattutto paste vitree, presuppone un preciso modello, conservato anche da un rilievo neo-attico dell'Ermitage di Pietroburgo (sulla questione Toso 2007, p. 144; cfr. anche Sena Chiesa 1997, p. 129).
Sena Chiesa 1997, p. 129, ipotizza una provenienza aquileiese del pezzo.
Descrizione
In una corniola di forma ovale allungata è inciso un gruppo di due personaggi stanti su breve linea del suolo: una figura femminile, di profilo, vestita con chitone ed himation, con il capo chino e i capelli raccolti in un nodo sulla nuca, sostiene con entrambe le braccia il corpo nudo esanime di un giovanetto visto di tre-quarti, con il capo riverso, le gambe leggermente piegate che sfiorano il suolo con punta dei piedi, il braccio destro è abbandonato, mentre il sinistro circonda il collo della donna. Si tratta di Niobe che sostiene il figlio morente (tradizionalmente il gruppo è definito "Niobidi")
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
corniola, intaglio allungato ovale, piano-parallelo;rendimento accurato ad incisione profonda
Misure
mm 15,90 x 10,15 x 2,80
Definizione culturale
glittica romana tardorepubblicana-altoimperiale