Venere con armi (Venus victrix)
Notizie storico-critiche
La datazione dell'intaglio va basata non solo sul dato stilistico, ma anche sul materiale e la forma della pietra, il cui uso si concentra non prima dell'epoca giulio-claudia e non più tardi del periodo traianeo, quindi tra l'inizio dell'ultimo terzo del I secolo a.C. e l'inizio del II secolo d.C. (Platz-Horster 2010, Kleine Praser and Chromium-bearing Chalcedonies. About a small group of engraved gems, in Glyptique romaine 2010, pp. 179-202).
Descrizione
In un prasio convesso è raffigurata Venere vincitrice. La dea è stante su una breve linea del suolo, di tre-quarti di schiena, con le gambe parzialmente avvolte in un manto, che le lascia scoperti i glutei; la testa, con i capelli raccolti, è volta di profilo a sinistra; la gamba sinistra, flessa e portata all'indietro, sfiora il suolo con la punta del piede; con il braccio sinistro piegato e con il gomito poggiante su un pilastrino regge una lancia, che attraversa obliquamente l'immagine, mentre con il destro allungato sostiene un elmo dal lungo lophos; in basso a sinistra poggia uno scudo.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
prasio, ovale convesso; intaglio
Misure
mm 10,50 x 7,80 x 4,55
Definizione culturale
glittica romana di età imperiale