Acquario e Scorpione

Notizie storico-critiche

Il cammeo, legato in argento (legatura a tutt'oggi esistente), faceva parte dello Scrigno Grimani della Sala del Consiglio dei Dieci ed è riprodotto nelle incisioni Franco-Vico, nonché citato negli Inventari del 1593 (n. 1) e 1794 (n. 54) (cfr. Sena Chiesa 1997, p. 125; Nardelli 1999, p. 50). L'iconografia, per la quale non si trova preciso riscontro nel repertorio glittico antico, è probabilmente da considerare un'invenzione rinascimentale, anche se non mancano ipotesi per una cronologia alternativa (Ravagnan 1997, p. 240: "Opera di officina romana di I sec. d.C.").

Descrizione

Raffigurazione collegata ai segni zodiacali. Nello strato bianco opaco della pietra è raffigurato un giovane imberbe, con i corti capelli ricci (disposti in due file), stante di prospetto sulla linea del suolo. La gamba portante, diritta, è la destra, mentre la sinistra è leggermente scartata di lato. Con il braccio destro abbassato tiene uno scorpione per la coda, a testa in giù, mentre col sinistro, piegato e sollevato, regge all'altezza della spalla una brocca (impugnandone l'ansa con le dita ripiegate), da cui esce un lungo rivolo d'acqua, che scende fino a terra. Da notare la resa dei muscoli pettorali e addominali e l'ombelico inciso.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Collocazione specifica

Museo Archeologico Nazionale di Venezia

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

VENEZIA (VENEZIA)

Materia tecnica

calcedonio-agata (pietra due strati), ovale allungato

Misure

mm 35,30 x 20,00 x 3,30 (con castone: 4,30)

Definizione culturale

glittica rinascimentale

Link scheda estesa

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