Erote con i fulmini di Giove
Notizie storico-critiche
Secondo G. Platz-Horster 2002, p. 59, forma e stile rimandano all'età augustea (ivi rimandi bibliografici).
La gemma è riconoscibile nel "Cammeo con figura di cupido con stralli di Giove" dell'inventario museale del 1749 n. 34 (Sena Chiesa 1997, p. 125).
Descrizione
In un cammeo ricavato da una pietra a tre stati di forma rotonda è raffigurato (in bianco sullo sfondo scuro), su una breve linea del suolo, un erote nudo, in forme infantili, con le ali spiegate, di profilo verso des. Il piccolo dio, curvo in avanti, è in equilibrio sul piede destro; la gamba sinistra è leggermente sollevata da terra; con le braccia piegate e rivolte in avanti tiene un fascio di fulmini, tentando di spezzarne uno poggiandolo sul ginocchio sollevato. I capelli ricciuti, il profilo e l'occhio sono resi in modo accurato, così come le dettagliate penne delle ali.