Iside-Fortuna
Notizie storico-critiche
La datazione della gemma si basa sullo stile dell'intaglio, sul tipo di materiale usato e soprattutto su una serie di confronti abbastanza precisi, che però riguardano le tre figure prese singolarmente. In effetti l'associazione non mi sembra attestata in altri esemplari glittici. E' invece frequente nelle lucerne fittili (LIMC; Iside catalogo mostra)
Descrizione
In un diaspro rosso di forma ovale è incisa Fortuna stante su linea del suolo, di prospetto,con testa di profilo verso des.; indossa un lungo chitone e un manto che serra la parte inferiore del corpo e ricade con un panneggio sotto il braccio des. Con la mano sin. rivolta verso il basso regge un timone ad ombrello, mentre col braccio des. sostiene la cornucopia (suoi abituali attributi). Dalla cornucopia fuoriesce la figura di un piccolo Arpocrate, nudo, stante, caratterizzato dal gesto tradizionale di portare il dito alla bocca; a sua volta il dio regge una cornucopia col braccio des. A sin. della dea, stante sulla linea del suolo, è raffigurato Anubi, con testa di cane (sciacallo) con caduceo a destra e piccolo ramo di palma stilizzato (?) a sinistra. Le figure delle due divinità egizie suggeriscono l'evidente sincretismo avvenuto tra Fortuna e Iside.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
diaspro rosso, piano
Misure
mm 14,60 x 11,40 x 2,50
Definizione culturale
glittica romana di età imperiale