Spes
Notizie storico-critiche
La raffigurazione glittica di Spes, che ritorna con una certa frequenza nei primi due secoli dell'impero (si vedano anche i coni monetali, in cui la dea compare a partire dall'età di Claudio), è con ogni probabilità ispirata alla statua di culto della dea del tempio del foro Olitorio, dedicato nel 17 a.C.
Descrizione
In un diaspro rosso di forma ovale è raffigurata Spes, in atto di incedere verso destra su una breve linea del suolo, con il busto di tre-quarti, gambe e testa di profilo. Indossa un chitone trasparente, di cui regge un lembo con la mano des.; sopra la veste porta un mantello. Con la mano sin. protesa in avanti tiene un fiore a tre petali. I capelli, che scendono in riccioli fino alle spalle, sono probabilmente trattenuti da un diadema. Da notare il gusto arcaicistico dell'incisione (in particolare nella resa delle pieghe della veste), che riprende probabilmente lo stile arcaizzante del prototipo statuario.
Dettagli
Tipologia
Reperto archeologico
Collocazione specifica
Museo Archeologico Nazionale di Venezia
Localizzazione geografico-amministrativa attuale
VENEZIA (VENEZIA)
Materia tecnica
diaspro rosso, piano
Misure
mm 12,00? x 11,80? x 3,00
Definizione culturale
glittica romana di età imperiale