Dioniso con pantera
Notizie storico-critiche
L'intaglio, che sfrutta un'iconografia tipicamente centroitalica, è inquadrabile nella prima metà del I secolo a.C., come si può desumere anche grazie alla vicinanza con i prodotti dell'Officina della Menade di Aquileia: G. Sena Chiesa 1997, p. 131, secondo cui è sicura la provenienza aquileiese del pezzo.
Secondo Ravagnan 1997, p. 244, il pezzo è forse identificabile con la "gemma simile...con altra figura d'uomo vecchio spogliato che sta innanti un animale" dell'Inventario (BMV, ms. it., 323=7107, Inventario b), n. 17, gemme.
Descrizione
Su un'agata zonata di forma ovale molto allungata è inciso un Dioniso di gusto arcaicistico stante su linea del suolo, di profilo verso sinistra; il dio, con barba a punta e lunghi capelli, indossa una lunga veste e un mantello. Con il braccio destro sollevato e piegato ad angolo retto si appoggia a un tirso, ornato con nastri e puntato al suolo, mentre con il sinistro, leggermente piegato, regge un vaso (un kantharos, secondo Sena Chiesa 1997, p. 131), con il quale forse sta abbeverando una pantera con la zampa anteriore sollevata, raffigurata ai suoi piedi. Da notare le piccole perle usate per ornare la barba, il tirso e il manto dell'animale