Afrodite Sosandra di Calamide
Notizie storico-critiche
La testa è un calco in gesso di una replica delle stesse dimensioni, conservata all'Antiquarium del Celio a Roma.
La statuetta veneziana, pur essendo unesecuzione modesta, riproduce il soggetto puntualmente, sia nellarticolarsi delle pieghe del panneggio, sia nella struttura compositiva, in cui sembrano incontrarsi, da un lato, la spiritualità, il sintetismo, la morbidezza attica, dall'altro il rigorismo e il tettonicismo dorico. Tale contrasto, fra intima esuberanza e rigore formale, fra lieve sensualità attica e severità dorica, rappresenta uninconfondibile caratteristica dello stile di Calamide, qui riproposto in una copia romana di piccole dimensioni, di età probabilmente antoniniana.
Descrizione
Statuetta di piccole dimensioni di Afrodite Sosandra, raffigurata stante e completamente avvolta da un mantello sviluppato dall'alto al basso con un panneggio a larghe vele triangolari, che scandiscono il leggero sporgere del ginocchio destro e del braccio nascosto, nonché la ricaduta del braccio proteso; appena visibili sono l'orlo a frange del chitone sottostante e i piedi. La figura, chiusa in un prisma di cristallina fermezza, ha la testa incappucciata, con il volto luminoso inquadrato entro un perfetto ovale, da cui emergono le plastiche chiome ondulate, ripartite in modo simmetrico in due bande laterali. Il puro e levigato nitore delle guance e il perfetto disegno delle tumide labbra sono il riflesso di un intimo sorriso e polarizzano lo sguardo sulle pieghe del manto.