Caius Cornelius Anthus, liberto di Caius

Notizie storico-critiche

Il nome femminile Galatina, di origine grecanica, non accompagnato da nessun'altro elemento onomastico, indica per la donna sepolta una condizione servile. La formula vivus fecit, seguita da "et" e il dativo di Galatina, presupporebbe l'esistenza di un "sibi". Il Lettich osserva che la terza riga in cui viene menzionata Galatina, sembra essere stata aggiunta in un momento successivo, a giudicare dalla disposizione delle linee nello specchio epigrafico, ben calcolata, e dal modulo delle lettere, decrescente in modo regolare. Dal 1993 l'urna era conservata nel Museo Civico di Concordia Sagittaria (non più esistente), Sala I; dal 2007 è esposta nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale.

Descrizione

Urna cineraria rettangolare a cassetta, inquadrata da una modanatura a listello e gola rovescia, con un cane scolpito ad altorilievo su ogni lato. La fronte ed entrambi i lati sono rifiniti a gradina, mentre il retro è sbozzato; sulla faccia superiore è ricavato l'incasso rettangolare per le ceneri della defunta. All'interno dello specchio epigrafico, un'iscrizione distribuita su tre righe indica che l'urna fu fatta realizzare da Caius Cornelius Anthus, liberto di Caio, ancora da vivo, per Galatina.

Dettagli

Tipologia

Reperto archeologico

Localizzazione geografico-amministrativa attuale

CONCORDIA SAGITTARIA (VENEZIA)

Materia tecnica

calcare d'Aurisina; martellina, scalpello a punta grossa

Misure

cm 33 x 69

Definizione culturale

ambito culturale romano, produzione locale

Link scheda estesa

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