croce latina con terminazioni espanse ed elementi vegetali
Notizie storico-critiche
Questo esemplare fa parte di una serie di sette capitelli imposta o pulvini, tutti realizzati in pietra d'Aurisina e accomunati dalla stessa tipologia strutturale, dal medesimo impianto compositivo e dalle stesse dimensioni, di cui due sono gli esemplari concordiesi conservati nella Chiesa di S. Stefano. Altri due esempi sono conservati al Museo Diocesano di Arte Sacra a Pordenone, mentre altri due sono conservati a Torcello e uno a Treviso. Tutti sono attribuibili all'ambito concordiese, ma la loro collocazione originaria rimane incerta; rimane suggestiva l'ipotesi che fossero utilizzati come pulvini sopra i capitelli del colonnato della basilichetta sviluppatasi dalla trichora concordiese.
Dal 2007 è esposto nella Chiesa di S. Stefano.
Descrizione
Capitello/imposta o pulvino di forma troncopiramidale irregolare, di cui è visibile solo la faccia frontale.
Il pezzo è inquadrato da una cornice a listello liscio che delimita tutti i bordi e delimita una campitura in cui, su tutti i lati visibili, è raffigurata una croce latina dalle terminazioni espanse, estesa per l'intera altezza dello spazio disponibile, con ai lati due elementi vegetali appoggiati sul listello di base con una doppia serie di rami su ogni lato, che si concludono con un ricciolo rivolto verso il basso, mentre la parte superiore termina in una losanga delineata da una solcatuta, forse una foglia stilizzata.