Trebelleno Rufo
Notizie storico-critiche
La base, probabilmente pertinente a una statua equestre, è riferita dall'Alfoldy alla fine del principato augusteo.
Trebelleno Rufo è il più importante personaggio della prosopografia concordiese dei primi tempi dell'impero; iscritto alla tribù Claudia, è molto probabile che appartenesse a una delle famiglie che avevano partecipato alla fondazione, anche per la vicinanza temporale. Di rango senatorio, Trebelleno raggiunse un notevole rilievo politico. gli inizi della sua carriera sono testimoniati esclusivamente dalle epigrafi concordiesi a lui dedicate (CIL V, nn. 1878, ), mentre lo svolgimento successivo che culminò con la pretura, è ricordato sia da un'iscrizione concordiese, che da Tacito in due passi degli Annali (Tac. II, 67 e III, 38). Sempre Tacito (VI, 39,1) narra il suicidio di 2Trebelleno Rufo, al quale fu costretto da Tiberio nel 35 d.C., nell'ambito delle drastiche e prolungate repressioni seguite alla caduta di Seiano.
Allo stesso personaggio è dedicata un'altra base con statua onoraria da parte del privato cittadino Publio Ottavio figlio di Tito e fa riferimento anche un altro frammento in cui si menziona la carica di pretore (CIL V, n. 1940), entrambi conservati al Museo Nazionale Concordiese.
La base era già stata segnalata tra le concordiesi a partire dal 1574, (cod. Marc. lat., XIV, 175 f. 27).
Descrizione
Base parallelepipeda, iscritta su uno dei lati corti e dotata di un incavo sulla parte superiore, funzionale all'inserimento di una statua onoraria dedicata dalla plebe della città a Trebelleno Rufo in occasione del conseguimento dell'incarico di legato imperiale.