Providentia Augusta
Notizie storico-critiche
La base è di provenienza indeterminata; il Lettich ritiene che in origine fosse collocata nel foro della colonia.
I caratteri epigrafici, la brevità e la semplicità della dizione suggeriscono al Brusin di datare la base al I sec. d.C., mentre l'Alfoldy la circoscrive al periodo tardo-augusteo per la notevole somiglianza che la grafia presenta con quella della base di Trebellenus Rufus (WLT-012000_WRC1045558).
La celebrazione della Providentia imperiale, considerata come virtù divinizzata di un singolo imperatore o come divinità autonoma è attestata da una documentazione molto limitata, riferibile alle città di Terni (ILS, n. 157) e Gortina (ILS, n. 158) con dedica alla Providentia di Tiberio, e una a Terracina con dedica alla Providentia di Traiano (ILS, n. 292). La dedica alla Providentia Augusta, di cui esiste un altro esempio a Terni (ILS, N. 3793), si riferisce probabilmente a un intervento di Augusto in favore della colonia, che il Lettich identifica nella costruzione della via per compendium del 2-1 a.C., necessaria per abbreviare notevolmente la comunicazione con il Noricum.
Considerate le dimensioni della base, è lecito pensare a una dedica di carattere pubblico da parte della plebs o dell'ordo concordiensium.
Descrizione
Ara parallelepipeda, con iscrizione votiva dedicata alla Providentia Augusta, incisa su due righe nella parte superiore di uno dei lati corti.